Skip to main content

Carrello

La storia delle forbici

Le forbici sono un utensile dalla storia vecchissima.

Occorre però prima di tutto fare una distinzione tra forbici tradizionali, costituite da un perno centrale, e cesoie a pressione, progettate con due lame senza perno centrale ma connesse alla base da una barra metallica di forma ovale (per esempio quelle da potatura).

Le prime cesoie (in bronzo) nascono nel periodo tolemaico in Egitto. Il ritrovamento più antico è datato 300 a.C.,

I primi modelli di cesoie, come quelli egizi, erano costruiti sul modello della leva del terzo genere. Un tipo di leva particolare che prevede l’applicazione di una forza motrice (la forza della mano) tra il fulcro e l’oggetto da tagliare. Questo particolare utensile era composto da due lame connesse alla base da una barra metallica ovalizzata e la forza andava applicata sulla parte iniziale delle lame avvicinandole e sfruttandone la capacità tagliente.

Solo in epoca romana intorno al 100 d.c abbiamo testimonianza delle prime “forbici a perno”, antenate delle forbici moderne, che sfruttavano invece il concetto di leva del primo genere. Le due sezioni che componevano manico e lama erano collegate tramite un fulcro (perno) posizionato tra la lama e il manico. La capacità di taglio risultava migliore quanto più l’oggetto da tagliare era vicino al perno.

 Nel V secolo d.C., grazie a Isidoro di Siviglia teologo, scrittore e arcivescovo spagnolo, abbiamo una descrizione dettagliata di quelle che potremo considerare vere e proprie forbici, (utilizzate all’epoca indistintamente da sarti e barbieri).

Non abbiamo molte testimonianze successive, perché in quell’epoca il barbiere utilizzava solitamente le cesoie; quindi, risulta estremamente difficoltoso reperire informazioni in merito, sappiamo però che alcuni esemplari sono stati casualmente rinvenuti nell’Europa nord-occidentale lungo tutto il Medioevo.

Le forbici rimasero quindi uguali dall’antichità fino al XVIII secolo. 

Nel 1761 la svolta, Robert Hincliffe apre a Londra la prima manifattura per la produzione di forbici. A lui dobbiamo la produzione del primo paio di forbici realizzate con acciaio fuso, temprato e lucidato. 

Come sono composte le forbici per parrucchiere

Ogni paio di forbici è composto da tre parti principali:

  • le Lame,
  • l’Impugnatura
  • il Perno

Le lame

Le lame, come è noto, hanno il compito di tagliare, e sono generalmente di lunghezza e forma differente in base alla funzione per cui sono state progettate.

 Ciò che determina il modo in cui una forbice taglia è il tipo di taglio a cui è destinata.

 Esistono diversi stili di lame che viste in sezione risultano estremamente differenti.

 

Lama stile giapponese

L’attributo chiave delle forbici a lama convessa è un filo rasoio sottile ed affilatissimo. Affilare le forbici seguendo una curvatura ad arco permette di creare un tagliente molto più fine, procedimento che rende però la lama più delicata. Il filo rasoio convesso è un design tecnologicamente avanzato di origine giapponese che offre un tagliente più liscio e lineare, fondamentale ad esempio per il taglio scivolato. La superficie concava dell’interno della lama, in combinazione con il filo rasoio convesso crea una superficie di taglio eccezionalmente affilata.

Lama stile tedesco

L’interno della lama della forbice è piatto e presenta un bordo smussato con angolo di taglio che varia dai 20 ai 35 gradi. 

 È il tipo più classico di lama e viene utilizzata da molti parrucchieri da uomo e barbieri, oltre ad essere impiegato in molte scuole di parrucchieri.  Non può essere utilizzata per le moderne tecniche di taglio come lo scivolato.

Lama stile Cutterfly, lo stile italiano

Le lame Cutterfly sono interamente italiane e differiscono dalle precedenti tipologie poiché i taglienti affilati a 45° trovano il loro punto di incontro su due piani lucidi perfettamente calibrati, che scivolano l’una sull’altra senza attrito. Le lame Cutterfly sono state studiate direttamente da EVORIVE seguendo le esigenze dei parrucchieri. Un mix perfetto di stile tedesco e stile giapponese che ha dato vita ad uno tagliente dalla forma nuova, totalmente made in Italy.

 Oltre agli stili può variare anche la tipologia della lama stessa ed ognuna è adatta a uno stile differente. 

LAMA DRITTA

Lama dritta

Ideale per la definizione dei dettagli per un taglio netto e geometrie precise.

LAMA A FOGLIA

Lama a foglia

Utile per la sfilatura a forbice e tagli morbidi.

LAMA MAX (brevettata)

Lama MAXX (tagliente brevettato)

Studiata nei particolari, è una forbice evoluta e innovativa che, con i suoi 2/3 di lama seghettata, permette tagli netti trattenendo la ciocca e, con la punta si può eseguire il point cut. Particolarmente adatte a tagli asciutti e su capelli ricci.

LAMA EVO (brevettata)

Lama EVO (tagliente brevettato)

Il loro taglio brevettato consente alle lame di trattenere la ciocca senza farla scivolare via per tutta la lunghezza della lama fino alla punta e realizzare blunt cut.

Inoltre, ogni professionista ha una preferenza quando si tratta di scegliere la lunghezza delle proprie forbici. La maggior parte delle lame variano in lunghezza da 4,5 pollici a 7 pollici e vengono scelte sia in base a caratteristiche personali che in base al tipo di taglio.

Impugnatura

Ciascuna lama è dotata di un manico che termina con un anello per le dita.

I due anelli posti alla fine di ogni manico, insieme, costituiscono l’impugnatura delle forbici che per essere esatta vede l’anulare infilato nell’occhiello superiore e il pollice appoggiato all’occhiello inferiore così da creare la giusta spinta e ottenere quindi un corretto funzionamento dello strumento.

 È estremamente importante scegliere il giusto tipo di impugnatura.

Nonostante la struttura base sia comune a tutte le forbici per parrucchieri esistono diversi tipi di impugnatura a seconda del tipo di taglio che si deve effettuare: la Simmetrica, la Offset e la Semi Offset ed Ergonomica. 

Impugnatura simmetrica

Il parrucchiere dovrà lavorare in una posizione molto innaturale, con il gomito alto e la mano in tensione.

Un design simmetrico rende però possibile utilizzare entrambi i lati della forbice e di cambiare il verso di utilizzo per una maggiore libertà.

Impugnatura Semi-Offset

Permette al parrucchiere di mantenere una posizione più rilassata e comoda,

allevia leggermente la tensione della mano e consente di abbassare il gomito.

Impugnatura Offset

È utilizzata dai parrucchieri che preferiscono utilizzare il dito anulare per tenere la forbice favorendo così una posizione della mano più aperta.

Inoltre, presenta un design più moderno rispetto agli altri tipi di impugnatura.

Impugnatura Ergonomica

È progettata in modo tale da alleviare i problemi di postura che potrebbero determinare disturbi muscoloscheletrici.

Il perno

Il perno, invece, è il punto in cui lame e impugnatura convergono e si uniscono, al fine di azionare il movimento caratteristico delle forbici.

 Il perno delle Cutterfly è formato da una vite in polimero caricato a vetro che riduce gli attriti e regola l’intensità della corsa della lama.

 

In conclusione

Bisogna ricordarsi però che non esiste un modello adatto a tutti in quanto la forbice è uno strumento personale.

 Occorre però avere una buona impostazione dell’impugnatura perché da questo dipende la percezione della funzionalità stessa dello strumento.

Applicare in modo non corretto la forza sulle lame, può far percepire difetti di funzionamento che sono però imputabili ad una impugnatura non adeguata e non allo strumento.

 Acquistare da un’azienda seria, professionale e competente garantisce un servizio personalizzato di assistenza ed un supporto costante su qualsiasi domanda in merito all’utilizzo corretto dello strumento.

Vai ai modelli Cutterfly